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Il Paese - Periodo bizantino PDF Stampa
Lunedì 21 Settembre 2009 16:05
Indice
Il Paese
Dominazione romana
Periodo bizantino
I saraceni e il periodo normanno
Il feudalesimo
Angioini e aragonesi
Dominazione spagnola
Fine del feudalesimo
Dissoluzione dell'università
Cenni geografici
Tutte le pagine

PERIODO BIZANTINO
Per il lungo periodo bizantino, durato oltre cinque secoli, dal 536 al 1073, non abbiamo di Grumo, ad eccezione dell’ultimo secolo, nessuna indicazione diretta. Il periodo bizantino ha però inciso profondamente nella cultura e nelle tradizioni grumesi: da esso provengono culti religiosi e usanze familiari. Un momento tangibile dell’eredità bizantina è la festa della Madonna di Mellitto, legata al ritrovamento, nel posto ove sorge la cappella di origini molto più antiche, di un’immagine della Madonna. All’antico culto di S. Giovanni Battista, per il quale sorgeva una chiesa fuori le mura lungo l’attuale Via S. Giovanni, bisogna aggiungere il culto di S. Michele, particolarmente caro ai Longobardi dopo che si furono impadroniti del Gargano. Infine, si diffuse nella stessa epoca, dopo l’VIII sec., il culto di S. Vito. Nel tenimento di Grumo continuarono a moltiplicarsi i casali, abitazioni rustiche accentrate in un posto, detto massa, con funzione sia di abitazioni sia di difesa in un’epoca d’insicurezza civile. Nel contado di Grumo furono abitati in quest’epoca i casali di Agnano, Mascerano, Arcamone, S. Felice, le Matine. Il centro urbano di Grumo dovette restare invece quello di prima cioè il cerchio attorno all’attuale Chiesa Matrice, il futuro Borgo. Il centro di Grumo poteva contare sulla produzione del contado che, anche se più limitato rispetto al passato, doveva assicurare la sussistenza all’intera cittadinanza. Alla stessa età bizantina si può attribuire il pozzo di Mellitto, la cui scalinata a chiocciola, con la sola funzione di accedere al fondo per eseguire la pulizia, è invece di epoca normanna.